Pizzo panaro

Semplice e veloce dolce della tradizione sannita. A casa l’ho proposto ai bimbi come deliziosa merendina in questi giorni di festa di Pasqua.
Pochi ingredienti. Un pizzico di fantasia. Ho optato per stampini a forma di colombine. Monoporzioni simpatiche e allegre. Potete confezionarli e regalarli a figli di amici e parenti. I piccini amano tutto questo zuccherino glassato sopra e i confettini colorati sono super graditi!:)

Per 4 colombine da 100 GR ognuna:

50 GR di zucchero
50 GR di farina 00 o anche di riso per una versione gluten,free
3 uova
Un cucchiaio di zucchero a velo
Succo di un limoncino piccolino
per la glassa:
250 gr di zucchero
Mezzo bicchiere di acqua
Confettini

Montate gli albumi a neve con il cucchiaio di zucchero a velo e il succo di limone. Nel,frattempo montate a spuma i rossi d uovo con lo zucchero semolato intiepidendo a bagnomaria. Setacciate la farina inglobando la ai bianchi dall’alto verso il basso e unite ai rossi delicatamente. Infornate e sistemate nei pirottini riempiendolo fino all ‘orlo. Preriscaldato a 180 gradi per circa 30 min.
Preparate la glassaa fuoco basso poi altro appena vedete che lo zucchero sciolto poi appena fila colare sui dolci tiepidi. Cospargere di confettini.
Auguro a tutti buone feste e buona Pasqua!😊

La ricetta degli innamorati: un macaron per due

Ieri è stata una giornata lunga. Comincia a far buio tardi così anche le energie restano più a lungo e come sempre capita, alla sera, riesco a mettermi all’opera per sperimentare nuove ricette. Qui sono andata sul sicuro seguendo passo passo i consigli di una blogger conosciuta e navigata nella pasticceria come Pinella il suo blog se ancora non lo conoscete è http://www.idolcidipinella.blogspot.it ed ho eseguito e proposto per la festa degli innamorati questo pasticcino godurioso, bello da vedere e un piacere peccaminoso da concedersi accoccolati sul divano con la propria metà. Il macaron, una sorpresa per San Valentino, magari racchiuso in una scatola carina e decorata, oppure avvolto in un sacchetto chiccoso con dentro un messaggino d’amore. Le idee son tante e l’occasione perfetta per replicare una ricetta altrettanto perfetta.
Le indicazioni sono uguali come nell’amore. Mettete cura nei preliminari, nella preparazione del tant pour tant ( pari misura di zucchero e mandorle sfarinate), usate solo albumi vecchi di due giorni tolti dal frigo sei ore prima, perdete un pò di tempo a setacciare il composto zucchero e farina di mandorle per renderle sottili. Poi procedete come per una normale meringa italiana ma state attenti ai tempi, per il macaronnage e il croutage e attenzione alla temperatura che sia di 145 gradi ventilata e controllata.
Sarà stupendo dare colore e forma a questi bottoncini dell’amore! E ancor di più unire le due metà e farcirle con una crema ad hoc,ad esempio una buona ganache montata sarebbe l’ideale.
Un connubio perfetto questo meringato alle mandorle che racchiude la fresca crema. Si eh! Perchè alt! Dovete aspettare il riposo in frigo e poi sarà vera poesia! E al primo morso vi sembrerà di ritornare al vostro primo amore 💖. “Perchè non esiste amore che si sfiora: l’amore o si tocca o si lascia andare” cit. massimo Bisotti

macarons di Christophe Felder
200 GR di farina di mandorle
200gr di zucchero a velo
150 gr di albumi
50 ml di acqua con 200 GR di zucchero semolato

Cremoso di Christophe Michalak con variante per me all’arancia

3 uova intere medie
150 gr di zucchero
Scorza e succo di arancia
2 gr di gelatina
10 gr di acqua
125 gr di burro ( 180 gr da ricetta)

Procedimenti
Per macarons:
Dividete gli albumi in due metà. Una parte la fate schiumare in planetaria l’altra a tenete da parte. Preparate il tpt mescolando zucchero a velo con farina di mandorle e setacciate finemente. Riscaldate a fiamma alta lo zucchero semolato con l ‘acqua portandolo a 118 gradi. Versatelo a filo negli albumi montati sena fermare la planetaria, anzi diminuendone la velocità. Fate continuare a girare per raffreddare e colorate a piacere. Da parte amalgate i restanti albumi con il tpt e sacrificate due cucchiai di meringa per amalgamarlo bene. Potrete inserire ora il composto di mandorle ed incorporarlo in planetaria mescolando,dal basso verso l’alto raccogliendo bene tutto alle pareti. Passate al maccaronnage spingendo velocemente con la,spatola il composto,da davanti a dietro per arearlo bene,e farlo asciugare senza smontarlo. È pronto quando lasciandolo cadere dalla spatola formerà un ‘nastro’ scivolando non molto,facilmente. Con la sac a poche e un beccuccio di 8 mm di diametro formate i bottoncini ben distanziati su teglia ricoperta di carta forno oppure utilizza,do il tappetino in silicone perché tenderanno un pò ad allargarsi. Mettete in posa per il croutage una trentina di min. Infornate su doppia placca a temp 145 gradi ventilato per 13/14 min.

Ciambelle e krapfen al forno

Finalmente riesco ad organizzarmi per realizzare questa ricetta tratta dal libro “La mia pasta lievitata” del maestro Francesco Favorito. Già al corso frequentato sui lievitati natalizi ho avuto la gioia di assaggiare tale impasto nella versione fritta e le genuine brioche all’olio d’oliva che un giorno o l’altro rifarò e ne renderò nota a tutti 😊. Per ora vi voglio augurare una buona giornata con queste leggerissime e sofficiose nuvole di pasta lievitata. Rendetele gustose con aromi naturali: dalla buccia d’arancia non trattata, al miele d’arancio o di sulla…hmmm che idea geniale tutti da provare!!! Poi fatene la forma ch più vi iace dal bombolone alla ciambella( io ci metterò della glassa e dei corallini sopra poi vi farò altre foto…),dalla treccia semplice a quella svizzera. Carini, non trovate? E che profumo da svenire!! Ieri sera casa mia sembrava un panificio di quelli dove nel retro c’è il laboratorio e s lavora di continuo e si effonde dappertutto il profumo intendo del pane e dei prodotti caldi appena sfornati! olé, sono felice della mia produzione: 27 briosce invitanti sul vassoio! Che gioia!
Ingredienti:
500 gr farina manitoba
100gr lievito madre
15 gr lievito compresso
25 gr fecola di patate
50 gr uova intere
100 gr tuorli
50 gr zucchero
5 gr sale
Aromi ( io il mix aromatico)
200 gr latte intero
50 gr burro a pomata

Impastate farina, uova, tuorli, fecola, lievito, zucchero, sale e mix aromatico a velocità bassa e pian piano inserite il latte e formare la maglia glutinica. A piccole riprese amalgamate il burro ammorbidito a 25 gradi.
Coprite con pellicola lasciar raddoppiare. Poi stendere l impasto fino a 1,5 cm e coppare. Usate un coppa pasta di 7 cm di diametro. Sistemare i dischi sulla teglia foderata con carta forno e far triplicare. Al termine infornate per 16/20 min in formo preriscaldato a 180gradi aprendo leggermente gli ultimi due min di cottura. Lasciate raffreddare bene fuori dal forno.

Ps: è possibile anche una fermentazione notturna di 10/12 ore in frigorifero a max 4 gradi.

Ciambella leggera

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Finite le feste di Natale ci siamo preparati al rientro a scuola con una merenda gustosa e leggera. Se anche a casa vostra in questo periodo nella cesta della frutta abbondano le arance, capirete come mai le utilizzo spesso nella preparazione dei miei dolci.

Vi propongo una ricetta molto veloce, ma al tempo stesso nutriente e che si conserva per un pò di giorni, perchè al suo interno resta abbastanza umida.

Al posto del succo d’arancia nella sua versione originale era previsto il limoncello. Vi consiglio di provare anche con quest’ultimo poichè il risultato è veramente gradevole. L’ultima volta ho fatto anche io questa al limoncello poichè ne avevo una piccola scorta di quello buonissimo fatto in casa. Se poi la vostra ricetta è per i bimbi, per una festa o una merenda leggera vi suggerisco di sostituirlo con il succo d’arancia. E poi in quale periodo dell’anno provarla se non questo in cui le arance sono buonissime e di stagione?

Ciambella leggera

Ingredienti:

250 gr di farina 00

50 gr di amido di mais

230 gr di zucchero

3 uova medie a temperatura ambiente

70 ml di succo d’arancia o limoncello

60 ml di acqua

130 ml di olio di semi di mais

un pizzico di sale

una bustina di lievito vanigliato per dolci

per spolverizzare: zucchero a velo

 

Procedimento:

Amalgamate tutti gli iingredienti bene con un robot da cucina, anche tutti insieme, non importa😉:) (questa è la parte in cui ci si diverte di più perchè si fa molto velocemente).

Imburrate e infarinate il vostro ruoto per ciambellone ed infornate a 180° forno statico e preriscaldato per circa 40 minuti

 

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Con questa ciambella soffice e genuina, oltre a farci merenda i miei bimbi, partecipo al contest di Ambra del Gattoghiotto

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http://gattoghiotto.blogspot.it/2013/12/4-anni-di-blog-e-super-mega-contest.html a cui vi suggerisco di partecipare perchè ci sono in palio dei bei premi della Salter ed anche perchè ha come tema le torte da forno e da credenza come il titolo stesso del contest suggerisce. Grazie Ambra, ai componenti della giuria che stimo molto tra cui Natalia Cattelani (http://tempodicottura.itil suo blog) e Alessandra Scollo (www.mammapapera.it). In bocca al lupo a tutti!

 

Le nostre feste di Natale a lievitazione naturale

Cari amici quest’anno le feste di Natale sono passate abbastanza in fretta. Gli addobbi, la preparazione dell’albero, i biscotti con forme e colori diversi, le poesie da imparare insieme alla mia Giulia, l’emozione e l’attesa dei regali.
Ci siamo divertite un mondo!
In particolare vorrei parlarvi del tanto atteso Re della festa sulle nostre tavole, lui: Il panettone!
Mica quello comprato con due soldi al supermercato pieno di conservanti e additivi chimici! Noooooo!!!
Quest’anno ho avuto la gioia ed piacere di gustare tale bontà sfornata in casa e farla assaggiare a tutta la mia famiglia ed il successo è stato degno di nota, fortunatamente!
Per preparare un panettone classico a lievitazione naturale ho scoperto che occorre tanta pazienza, amore e passione, altrimenti non sprecate ingredienti, perchè non giungerete a nessun risultato. Dovete conoscere e capire il lievito Madre, e qui c’è molto da imparare, saperlo preparare bene e metterlo in forza per ben 11 ore prima di utilizzarlo per la lievitazione dei panettoni! Usare materie prima di ottima qualità, ovvio ma non scontato: ad esempio latte fresco, uova a pasta gialla, farina adatta a questo tipo di lunghe lievitazioni con particolari caratteristiche, aromi naturali, possibilmente preparati in casa, burro da centrifuga per me è il migliore in questi casi…ecc…
Vorrrei dirvi che il segreto non Sta solo nel pesare gli ingredienti nel modo giusto e metterli nell’ordine esatto, ma nel capire la consistenza giusta degli impasto, nel rispettarne I tempo di lievitazione in modo esatto, nel capire le giuste temperature. Niente è lasciato al caso e alla Fortuna. Se non si ha successo nel passaggio precedente non si puo andare al successivo e così ho cominciato a capire qualcosa anche dai miei errori e a correggerli. Soprattutto ho imparato non solo una ricetta formidabile quella con il lievito Madre del maestro Favorito Francesco con la patata e senza, appresa come vi ho raccontato al corso alla Chef Academy di Terni, ma qui a casa abbiamo iniziato ad amare mangiare questo tipo di prodotti più leggeri e digeribili grazie al lievito Madre.
E grazie a lui, anche I piu piccolo hanno apprezzato quest’arte magica della lievitazione naturale!😊 mio qui continueremo a produrre pizze focacce e tanto altro ma voi restate sintonizzati per Pasqua! Arriveranno le colombe!!!😁

“Mettiamo i puntini sulle i” – Un corso sui lievitati natalizi con Francesco Favorito

Giorno di festa, domenica mattina, festa dell’Immacolata, giorno in cui potrei riposare di più ma il matterello e la spianatoia chiamavano e di corsa giù dal letto ad impastare una manciata di struffoli per inaugurare le feste natalizie.

 

Il profumo della buccia dell’arancia mi riporta col pensiero indietro di una settimana… Domenica 1 dicembre e sabato 31 novembre, due giornate che non potrò dimenticare mai, l’esperienza di poter essere presente alle lezioni del maestro Favorito sui grandi lievitati natalizi, incontro organizzato per i suoi fan nella città di Terni, la sua città.
Nella valigia carta, penna, cellulare sempre acceso durante il corso per registrare tutti i passaggi cercando di portare tutto a casa. Due compagne di viaggio dalla mia città , Alessia e Jolanda, che sento di ringraziare perché inconsapevolmente mi hanno dato una carica in più e mi hanno fatto davvero tanta compagnia! Un’esperienza condivisa con un gruppo di appassionati come me e diretta da un maestro eccezionale ed insostituibile, che spiega i procedimenti complicati, con la semplicità con cui si parla ai bambini, come si racconta una storia, una favola. E la magia dopo il racconto appena svegli è stata domenica scorsa trovare quegli impasti tutti ben lievitati e gonfi. La magia è che la passione ti fa mettere in moto, ti fa incuriosire, informare in tutti i modi possibili su come si fa un panettone, di sperimentare, di far crescere e cercare di produrre il lievito naturale partendo da due elementi semplici Acqua e Farina…di studiarne le alchimie…di rivoluzionare i propri modi di fare per arrivare ad un risultato di un prodotto semplicemente naturale e genuino, di non stancarsi mai di provare e riprovare.

 

In questo corso ho visto il maestro preparare un’infinità di prodotti con il lievito madre: dai cornetti, alle brioche, dalle ciabatte, ai krapfen e bomboloni, dal panettone al pandoro. Tutto in poche ore effettive di lavoro. Tutto con un’estrema semplicità e sicurezza che derivano si da anni di esperienza ma anche dal sentirsi a casa propria ovunque si va ad insegnare l’arte pasticcera italiana. Quello il metodo sempre lo stesso, possono cambiare gli aromi, i profumi naturali, perché il panettone e il lievito madre avrà il sapore che desideriamo e anche quello di casa nostra!

 

Per la ricetta vi rimando al blog di Paolo Cutolo http://sinfoniedisapori.blogspot.it/2013/11/panettone-classico-con-lievito-madre-e.html?m=1

 

Me la state chiedendo in tanti, ma anche io sono nuova in questo mondo del lievito naturale e per me avere qui a casa quello del maestro è come possedere un tesoro!

Poche cose prima di mettervi al lavoro: semplificatevi la vita non andate alla ricerca di mille istruzioni non servono a niente, no siate ansiose e rilassatevi, perché il lievito naturale ha i suoi tempi e voi dovete rispettarli e andare al passo con lui!

 

leggete la ricetta più volte per assimilarne i passaggi e preparatevi le pesate dei vari ingredienti! Non cercate scorciatoie e non lavorare eccessivamente e di fretta con la planetaria. ascoltate l ‘impasto mentre lo lavorate, lui vi parla!!!:-) vedete la consistenza l’aspetto e l odore assaporatelo lui vi vorrà bene e non vi deluderà!

 

Buon lievito madre e panettone a tutti!:-)

Merendine al farro e limone bio

Un biscotto merenda dal gusto zuccherino molto morbido e profumato ed aromatizzato dalla buccia di limone bio. Leggero, morbido e delicato, adatto alla merenda dei più piccini. Ottimo anche per la colazione perché ideale per inzuppo e decisamente consigliato per l’ora del the o tisana presa senza zucchero eventualmente dato che questi biscottini sono ricoperti di granella😉.
Oggi ne abbiamo sfornati un pò per la scorta settimanale e per l’ora pomeridiana della merenda…. Tra un pò che il nano si sveglia farà piazza pulita di tutti i biscottoni che davanti a se troverà, quindi meglio sbrigarsi postarvi la ricetta che è davvero semplice e darvi appuntamento alla prossima!
Per la realizzazione di queste merendine procuratevi una sac a poche con beccuccio che vi faciliterà nel introdurre la quantità giusta di impasto nei pirottini.
Ingredienti:
260 gr di farina 00
40 gr di amido di mais
50 gr di farina di farro bianca
150 gr di zucchero
1 uovo
50 gr di olio di semi o extravergine d’oliva delicato
80 gr di latte
Un limone bio la buccia
Un cucchiaio scarso di lievito per dolci
Granella di zucchero per decorare

Formare una frolla amalgamando tutti gli ingredienti in questo modo: prima polverizzare a velo lo zucchero con la buccia di limone, poi versare il latte, l’olio, e l’uovo e sbattere un pò. Poi introdurre le farine e l’amido con il lievito. Versare il composto nei pirottini e infornare a 200 gradi ripiano basso del forno fino a che non li vedete ben gonfi e un pò coloriti in superficie. Poi trasferirli al ripiano superiore e far finire di colorare.